Affetti e affettati

Sono venuto a fare un giro in Toscana e lei era lì, che mi sorrideva profumata vicino a salami, coppe, prosciutti: tutto disposto con quella cura casuale che solo le zie e i ristoratori umbri sanno replicare. La finocchiona è a suo modo, perfetta, e visto che è il mese del pride, mi permetto di…

Panorami da vomitare (ma con stile)

Perché certe strade sembrano progettate da qualcuno che odia lo stomaco umano ma ama la fotografia? C’è una bellezza crudele nei tornanti: ti rubano il respiro, ma non come fa un tramonto. La bellezza delle strade che non puoi guardare Una macchina che taglia in diagonale un paesaggio montano, luce dorata sulla carrozzeria, una curva…

La nuova sindrome dell’impostore artificiale

L’inadeguatezza è una sensazione discreta. Ti scivola addosso in silenzio, mentre qualcuno ti chiede: «Ma tu, l’IA, la usi?» Certo che la uso. Per controllare se ho scritto bene “acquisire” o “accogliere”. Per sistemare una lista puntata in html perché è una rogna. O le tabelle, ma non vengono bene manco con l’IA. Non si…

L’ultima frontiera dell’amore filiale

C’è un momento preciso in cui capisci che non sarai mai davvero libero. Non è quando ti svegli sudato pensando di aver dimenticato di pagare l’IMU. È quando tua madre ti scrive “Mi è sparito lo SPID” e in quel “sparito” c’è tutto: l’invisibile, l’irreversibile, l’inevitabile. Mi serve lo SPID, per una cosa urgente L’urgenza…

Lascia vagare la mente su sentieri inesplorati

Sono alla scrivania, in casa nuova, davanti al computer. Un momento di relax dopo 2 mesi di trasloco, 6 chiamate all’Italgas, un imprecisato numero di scatole ancora da aprire. Un rubinetto perde, un altro ha la pressione sballata, non ho ancora definito la collocazione definitiva dei punti luce. È iniziato tutto con “Lo stress e l’arte…

Come raggiungere inbox zero e vivere felici

Ti ricordi com’era usare internet negli anni ‘90? Ricevere una mail era un attimo di gioia paragonabile a una lunga lettera nella cassetta della posta. Non mi sembra sia passato tanto tempo da quando tornavo da scuola, premevo il tasto di accensione del computer, aspettavo qualche minuto e lo schermo si accendeva. Poi mi collegavo…